La Brexit e i cittadini britannici già presenti nel territorio italiano

Dal 31 gennaio 2020 l’operatività della c.d. Brexit ha iniziato a produrre i suoi effetti.

È pur vero che si tratta, attualmente, di una efficacia effettivamente ridotta in relazione al periodo transitorio di definitiva uscita dall’UE da parte della Gran Bretagna, la quale avrà una possibile conclusione solamente nel dicembre 2020.

La normativa relativa all’accordo prevede che ogni stato membro dell’UE adotti, autonomamente, una disciplina regolatrice dei rapporti con i cittadini britannici presenti sul territorio nazionale. Lo stato italiano ha emanato, in data 25 marzo 2019, un decreto legge, il n. 22 del 2019 convertito nella legge 41 del 20 maggio 2019, con il quale si è regolata la tutela dei cittadini britannici in Italia.

Fino al 31 dicembre 2020 i cittadini britannici attualmente iscritti all’anagrafe italiana e in possesso di carta di soggiorno potranno richiedere il permesso di soggiorno europeo per soggiornanti di lungo periodo. Invero, nulla vieta che si possa anche presentare istanza al fine di ottenere la cittadinanza italiana, se vi sono i requisiti.

Risulta importante ribadire che i cittadini britannici che vivono in Italia non godranno più dei diritti di libera circolazione all’interno dei paesi europei ma dovranno, molto probabilmente, munirsi di passaporto per viaggiare in UE.

Per il testo del decreto legge con le modifiche della legge di conversione puoi cliccare qui.

Per una consulenza sulla tua situazione inerente a questo argomento puoi inviarci una mail qui

Di seguito un interessante intervento dell’ambasciatore britannico in Italia sulla situazione dei cittadini UK che si trovano nel territorio italiano:

 

La Brexit e i cittadini italiani già presenti nel territorio britannico

Gli italiani che già vivono regolarmente all’interno del territorio britannico continueranno ad avere salvaguardata la loro posizione, a patto che posseggano lo status di residenza, il c.d. settled status. Invero, risulta necessario che il richiedente si trovi già, alla data del 31 dicembre 2020, all’interno del territorio britannico e che abbia residenza da almeno cinque anni. In mancanza, sarà possibile comunque ottenere il diritto di permanenza attraverso una procedura diversa, attendendo cinque anni di residenza e richiedendo successivamente il beneficio.

Nel periodo di transizione, fino al 31 dicembre 2020, per gli italiani già presenti nel Regno Unito, non cambierà nulla e i diritti già acquisiti rimarranno validi.

Naturalmente, per qualsiasi informazione o chiarimento, non esitare a contattarci qui

Per qualsiasi emergenza relativa ai nostri connazionali in Gran Bretagna vi invitiamo a mettervi in contatto con la nostra ambasciata a Londra qui

Di seguito un intervento dell’ambasciatore britannico in Italia sulla situazione degli italiani in UK: